Giulio Seniga e Anita Galliussi: biografie

Le vite

Giulio e Anita


Due esistenze inizialmente separate nel tempo e nello spazio, poi unite e praticamente indissolubili. Una famiglia «militante» in cui il centro di gravità era l’ideale e l’azione politica.

Giulio Seniga a Lugano nel 1943

Giulio Seniga

Operaio · Partigiano · Editore

Operaio dell’Alfa Romeo e membro della commissione interna, antifascista, dopo l’8 settembre ripara a Lugano e aderisce al PCI, reclutando per le forze partigiane dell’Ossola e della Valsesia. Diventa uomo di fiducia dell’apparato, collaboratore di Pietro Secchia. Ma matura un dissenso profondo verso l’asservimento a Mosca e la burocrazia del partito.

«Sono convinto che qualcosa di più e di meglio si può ancora fare.»

Dopo la rottura del 1954 fonda Azione Comunista, poi aderisce al PSI, dà vita alle Edizioni Azione Comune e all’UDAI, collaborando con l’Avanti!

Anita Galliussi a Ivanovo nel 1939

Anita Galliussi

«Figlia del partito» · Scrittrice

Figlia dell’esule e perseguitato politico comunista Sante Galliussi, da bambina segue la madre Mira da Udine a Parigi e poi a Mosca. Cresce nell’istituto Interdom di Ivanovo, tra i figli e gli orfani dei militanti comunisti perseguitati.

«Il mio caso d’altronde non era il più triste…»

Rientrata in Italia dopo la fine della guerra e incontra Giulio Seniga presso la sede del Pci in via delle Botteghe Oscure. Uscita dal partito nel 1954, collabora alle attività di Azione Comunista e successivamente cura la segreteria di Giulio e la Casa Editrice Azione Comune. Racconta la sua infanzia sovietica nel libro «I figli del Partito» (Vallecchi, 1966 – Bietti, 2001).